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Con base a Livigno è possibile raggiungere diversi spot, sia su lago che su torrente, ecco i principali.
Pescare sul Lago di Livigno
Il lago di Livigno o Lago del Gallo è un grande bacino artificiale. La diga venne costruita dagli Svizzeri tra il 1965 ed il 1968. All'estremità della diga c'è un tunnel a senso alternato che porta in Svizzera. Il tunnel venne costruito per poter portare il materiale necessario per la costruzione della diga stessa. Oggi questo passaggio viene utilizzato a senso alterno per raggiungere Zernez da una parte e la Val Mustair dall'altra. Il bacino d'inverno è molto basso per pericolo valanghe dalle montagne circostanti. In primavera, con il disgelo, il lago sale in fretta e lambisce il paese di Livigno ove entra anche il torrente Spoel. In questo periodo i pesci risalgono dal lago in grandi quantità. La fauna ittica è piuttosto ricca: fario, iridee, temoli, salmerini alpini e leggende dicono anche di enormi storioni che vennero immessi in passato. Da Livigno il Lago è tutto pescabile sulla sponda sinistra vicino alla strada che porta alla dogana. Ottime e redditizie le zone in cui i torrenti delle valli attigue entrano nel lago creando condizioni ideali di acqua limpida, pulita e molto ossigenata. Sulla sponda destra, si percorre un sentiero sino ad un altro immissario del lago stesso, il Rio Torto che da sopra il paese di Tre Palle arriva nel lago. Si pesca a mosca, a spinning ed a verme, sia con galleggiante che a fondo. E' vietato pescare oltre la dogana e sulla sponda che dal Tunnel porta all'Acqua del Gallo, essendo Parco Svizzero.
Torrente Spoel
Bellissimo... dal Passo della Forcola nasce lo Spoel che scorre lungo tutta la valle di Livigno sino ad entrare nell'omonimo lago. L'acqua è solitamente pulitissima, poca d'estate purtroppo. Il torrente ha un corso naturale molto curato con tante buche e tante tane dietro i massi semi sommersi. I lungo riva sono un'infinità di tane, soprattutto per le trote fario. Si pesca a mosca, a passata ed a spinning. Dal ponte del Mottolino sino al ponte della Latteria di Livigno è zona Catch & Release (No-Kill), solo con coda di topo galleggiante e con il divieto dell'uso dell'indicatore di abboccata. Si fanno delle ottime catture. Nella parte alta immettono anche delle belle iridee. Se si ha la fortuna di agganciare qualche "vecchia iridea" si noterà subito un manto bello lucente, argenteo, classico di un pesce sano e ben nutrito.
Torrente Rio Torto
Il Rio Torto è un torrente piccolo, ma alquanto interessante. Non è facile pescare, soprattutto a mosca ed a spinning. E' più da tocco con verme e camola. Scorre prima piccolo e veloce dal Passo del Foscagno sino a sotto Trepalle. Poi si allarga prima di entrare in una valle stretta e scoscesa che lo porta sino al Lago di Livigno. Bello, ma avventuroso. Tanti i pesci che risalgono questo torrente dal lago. C'è la possibilità di prendere qualche bella fario o temolo. Il paesaggio è mozzafiato. Il consiglio è di avere sempre la macchina fotografica a portata di mano. Attenzione ai sottoriva, potrebbero nascondere qualche cattura interessante!
Torrente della Val Federia
Scorre nell'omonima valle. Non è ricchissimo di pesce, ma divertente ed in un contesto semplicemente magnifico. Anche qui la macchina fotografica è d'obbligo. Proseguendo nella Val Federia il corso diventa torrentizio, vera pesca Alpina come sul Rio Torto. Anche qui, dietro ai sassi e sotto l'erba che lambisce la corrente ci potrebbero essere delle inusuali sorpresone. La valle è magnifica e dolce, tutta pescabile: da dedicarci una giornata, con uno zainetto contenente una bella rotella di pane di segale ripiena del formaggio dell'alpe...
Torrente Valle delle Mine

Bisogna lasciare la macchina presso il parcheggio vicino alla Tea Tresenda e camminare verso la Valle delle Mine per circa un'oretta. Ci sono tanti pesci, ma di misura abbastanza limitata. L'emozione deriva dai colori di queste trote assolutamente immacolate e piuttosto affamate. Anche se di taglia piccola, danno soddisfazioni incredibili. La Valle di per sè è bellissima e si può camminare tanto lungo il torrente. Molto in alto sulla destra c'è anche un laghetto alpino che riserva qualche cattura interessante. Come al solito però, i Laghi Alpini possono dare soddisfazioni per un'ora come possono portare "cappotti" memorabili. Comunque, anche per questa Valle, il consiglio è di viverla per la natura e le acque limpidissime. Una scappata al ritorno alla Tea Tresenda è d'obbligo. Organizzano passeggiate con gli Alpaca ed hanno dei meravigliosi cavalli. A chi piacciono gli animali, la Tea Tresenda è una tappa obbligata. Chiedete di Paolo o Barbara, saranno pronti ad organizzare escursioni ad hoc per il Vostro grado di preparazione e per i Vostri gusti.
Laghi di Cancano
I Laghi di Cancano rappresentano i bacini artificiali più alti d'Europa. Sono due laghi immensi: il bacino di S. Giacomo, costruito nel 1940 ed il Lago di Cancano del 1956. Proprio lo Spoel alimenta il bacino di S. Giacomo attraverso un tunnel che parte da Livigno e fuoriesce nel bacino con una immensa cascata. Proprio sotto la cascata è difficile non vedere un pescatore. Di solito si fa a gara per garantirsi la posizione migliore ai fianchi di questa cascata. Ci sono delle iridee veramente serie sia in superficie che in profondità. Ottima la pesca a fondo, galleggiante e spinning. Più difficile la pesca a mosca. Qualche streamer gigante potrebbe catturare qualche iridea che combatterà fino all'ultimo respiro per potersi liberare. Essendo zona molto ossigenata con acqua pulitissima, i pesci sono molto combattivi. Le iridee sono lunghe e muscolose, vere trote di lago. Ci sono anche Fario, ma è più difficile agganciarle. Si pesca ovunque sulle sponde di entrambi i laghi. I torrenti che entrano nei laghi creano zone ideali per trote a caccia di larve, vermi, cavallette ed insetti in generale. Arrivando ai Laghi di Cancano da Isolaccia o Premadio, dopo le Torri di Fraele, c'è un laghetto privato splendido. I permessi si fanno direttamente dal guardia pesca. Se non c'è vento, vedrete delle bollate impressionanti. Si può anche pescare a mosca e fare un permesso No Kill per divertirsi tutta la giornata. L'acqua è a dir poco cristallina: vivono in queste acque trote fario ed iridee oltre che a spendidi salmerini alpini. Le taglie sono impressionanti. Molto divertente in un contesto bellissimo.
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